lunedì 18 agosto 2008
figth club - 08 primo fight club
Il telefono squillava e Tyler ha risposto.
«Se non sai quello che vuoi» ha detto il portiere, «finisci
con un mucchio di roba che non vuoi.»
Possa non essere mai completo.
Possa non essere mai soddisfatto.
Possa non essere mai perfetto.
Liberami, Tyler, dall'essere perfetto e completo.
Ci siamo dati appuntamento in un bar.
Il portiere ha voluto un numero dove la polizia potesse
rintracciarmi. Pioveva ancora. La mia Audi era
ancora al suo posto, ma con una lampada a stelo alogena
Dakapo sparsa sul parabrezza.
Io e Tyler ci siamo trovati e abbiamo bevuto tanta birra
e Tyler ha detto che, sì, potevo andare a stare da lui,
ma dovevo fargli un favore.
L'indomani sarebbe arrivata la mia valigia con il minimo
indispensabile, sei camicie, sei paia di mutande.
Lì, ubriaco in un bar dove nessuno ci stava a guardare
e a nessuno importava niente di noi, ho chiesto a Tyler
che cosa voleva che facessi.
«Voglio che mi tiri un cazzotto più forte che puoi.»
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