lunedì 18 agosto 2008

figth club - 06 tyler durden



Cinema vecchio, cinema nuovo, per trasportare un
film al prossimo cinema Tyler deve riportare la pellicola
alle sei, sette pizze originali. Le pizze piccole stanno
in un paio di valigie esagonali di metallo. Ogni valigia
ha la sua maniglia. Ne sollevi una e ti lussi una spalla.
Tanto pesano.
Tyler fa il cameriere di banchetti, serve ai tavoli di un
albergo, giù in centro, e Tyler fa il proiezionista iscritto al
sindacato di categoria. Non so quanto abbia lavorato Tyler
in tutte quelle notti in cui io non riuscivo a dormire.
I vecchi cinema con due proiettori, lì il proiezionista
deve essere sul posto di lavoro a cambiare proiettore
nel momento preciso cosicché il pubblico non si accorge
dell'interruzione quando una pizza finisce e comincia
l'altra. Bisogna stare attenti ai puntini bianchi che ci
sono in cima, nell'angolo destro dello schermo. È il segnale.
Ci fai caso e vedrai due punti in fondo alla pizza.
"Bruciature di sigaretta" le chiamano nel giro.
Il primo punto bianco è l'avvertimento dei due minuti.
Metti in funzione il secondo proiettore perché raggiunga
la velocità.
Il secondo punto bianco è l'avvertimento dei cinque
secondi. Emozione. Sei lì tra i due proiettori e la cabina
suda surriscaldata dalle lampade allo xeno che se le
guardi diritto sei cieco. Passa il primo punto sullo
schermo. L'audio di un film esce da un grande altoparlante
che c'è dietro. La cabina di proiezione è insonorizzata
perché dentro la cabina c'è il fracasso delle ruote
dentate che trascinano la pellicola davanti all'obiettivo
a sei piedi al secondo, dieci fotogrammi a piede, sessanta
fotogrammi che scattano ogni secondo, peggio di
una mitraglia. I due proiettori sono in funzione, tu sei
in mezzo, pronto a intervenire su entrambe le leve dell'otturatore.
I proiettori veramente antichi hanno un allarme
montato sul mozzo del rullo di alimentazione.
Anche dopo che il film viene passato in televisione ci
sono ancora i punti di avvertimento. Persino nei film
che fanno in aereo.
Quando la maggior parte della pellicola è finita sul
rullo di recupero, questo rullo si muove più lentamente
e il rullo di alimentazione deve girare più veloce. Alla
fine di una pizza, il rullo di alimentazione gira così veloce
che fa partire l'allarme che ti avverte che è in arrivo
il momento del cambio.
Il buio è torrido per via delle lampade dentro i
proiettori e suona l'allarme. Stai lì tra i due proiettori
con le leve pronte e sorvegli l'angolo dello schermo.
Passa il secondo punto. Conti fino a cinque. Chiudi un
otturatore. Contemporaneamente apri l'altro.
Cambio.
Il film continua.
Nessuno in platea si accorge.
L'allarme è sul rullo di alimentazione così il proiezionista
può schiacciare un pisolino. Un proiezionista fa
molte cose che non dovrebbe. Non tutti i proiettori sono
muniti di allarme. A casa certe volte ti svegli nel tuo
letto buio con il terrore di esserti addormentato in cabina
e di aver saltato un cambio. Il pubblico ti grida dietro.
Il pubblico, la loro fantasia cinematografica è andata
in fumo e il gestore chiamerà il sindacato.
Ti svegli al Krissy Field.
Il fascino del viaggio è dovunque vado, vita minuscola.
Vado all'albergo, saponetta minuscola, flaconcini
minuscoli di shampoo, panettino di burro per una sola
fetta, collutorio minuscolo e spazzolino da denti monouso.
Ripiegato nella poltrona d'aereo di dimensioni
standard. Sei un gigante. Il problema è che hai spalle
troppo larghe. Le tue gambe da Alice nel Paese delle
Meraviglie sono tutt'a un tratto così lunghe che toccano
i piedi della persona che hai davanti. Arriva il pranzo,
un kit fai-da-te in miniatura di pollo alla Cordon Bleu,
una sorta di collage da comporre per tenerti occupato.
Il pilota ha acceso l'avviso delle cinture e i passeggeri
sono invitati a non aggirarsi per la cabina.
Ti svegli al Meigs Field.
Certe volte Tyler si sveglia nel buio sfrigolante di terrore
di aver saltato un cambio di pizza o che la pellicola
si è spezzata o che la pellicola è andata fuori posto nel
proiettore di quel tanto che i denti della ruota di trascinamento
stanno punzonando una fila di forellini nella
traccia del sonoro.
Dopo che una pellicola è finita nei denti, attraverso la
traccia del sonoro passa la luce della lampada e invece
del parlato ti spara nelle orecchie un rumore da pale di
elicottero a ogni botta di luce attraverso un foro di dente.
Che cos'aitro non dovrebbe fare un proiezionista: Tyler
ricava diapositive dai fotogrammi migliori di un
film. Il primo frontale nudo a figura piena che si ricordi
era dell'attrice Angie Dickinson.
Ora che una copia di questo film è passato dai cinema
della West Coast ai cinema della East Coast la scena di
nudo non c'era più. Un proiezionista si era preso un fotogramma.
Un altro proiezionista si era preso un fotogramma.
Tutti volevano farsi una dia di Angie Dickinson
nuda. Poi nei cinema sono arrivati i porno e alcuni di
questi proiezionisti si sono fatti collezioni diventate mitiche.
Ti svegli al Boeing Field.
Ti svegli al LAX.
Abbiamo un volo quasi vuoto questa sera, perciò sentiti
libero di alzare i braccioli e allungarti. Ti allunghi,
zigzag ginocchia piegate, schiena piegata, gomiti piegati
su tre o quattro posti. Punto l'orologio a due ore prima
o tre ore dopo, Pacific, Mountain, Central, o Easter Time;
perdi un'ora, guadagni un'ora.
Questa è la tua vita e va finendo un minuto alla volta.
Ti svegli al Cleveland Hopkins.
Ti svegli di nuovo al SeaTac.
Sei un proiezionista e sei stanco e rabbioso, ma più
che altro sei stufo così cominci prendendo un fotogramma
porno ricavato da qualche altro proiezionista
che hai trovato nascosto da qualche parte in cabina e
giunti questo fotogramma di un mezzo braccio di pene
rosso o di una voragine di vulva bagnata in primo piano
in qualche altro film.
Questo è una di quelle avventure di animali, dove il
cane e il gatto vengono abbandonati da una famiglia
che parte per un viaggio e devono ritornare a casa da
soli. Nella terza pizza, subito dopo il cane e il gatto, che
hanno voci umane e si parlano e hanno appena finito di
mangiare roba trovata in un bidone della spazzatura,
passa in un lampo un'erezione.
Cose che fa Tyler.
Un singolo fotogramma in una pellicola resta sullo
schermo per un sessantesimo di secondo. Dividi un secondo
in sessanta parti uguali. Tanto dura l'erezione.
Una torre di membro alto quattro piani sopra una platea
di popcorn, rosso viscido e terribile, e nessuno lo vede.
Ti svegli di nuovo al Logan.
È un modo terribile di viaggiare, questo. Vado alle
riunioni al posto del mio capo, quando lui non ha voglia.
Prendo appunti. Poi torno da voi.
Dovunque vado, ci vado per applicare la formula.
Manterrò il segreto.
È aritmetica elementare.
Il problema è immutabile.
Se una macchina nuova costruita dalla mia ditta parte
da Chicago in direzione ovest a sessanta miglia orarie
e il differenziale posteriore si blocca e la macchina si
schianta e tutte le persone intrappolate dentro finiscono
arse vive, la mia ditta da mandato per un ritiro dal
mercato?
Si mette il numero dei veicoli nel campo A e lo si
moltiplica per il coefficiente di probabilità di guasto B,
quindi si moltiplica il risultato per il costo medio C di
un indennizzo diretto senza causa in tribunale.
A per B per C uguale X. Questo è quanto verrà a costare
se non ritiriamo le macchine.
Se X è maggiore del costo di un ritiro, ritiriamo le
macchine ed è tutto sistemato.
Se X è minore del costo di un ritiro, allora non ritiriamo.
Dovunque vado c'è la carcassa bruciata e ammucchiata
di una macchina ad attendermi. So dove sono
tutti gli scheletri. Vedetelo come la mia garanzia d'impiego.
Orari d'albergo, cibi da ristorante. Dovunque vado
stringo amicizie minuscole con le persone che mi stanno
sedute accanto da Logan a Krissy a Willow Run.
La mia qualifica è coordinatore delle operazioni di ritiro
dal mercato, spiego all'amico di turno seduto di
fianco a me, ma mi adopero per un futuro da sguattero.
Mi sveglio di nuovo all'O'Hare.
Tyler ha giuntato un pene in tutti i film dopo il primo.
Di solito primi piani, o una vagina alla Grand
Canyon con tanto d'eco, alta quattro piani e vibrante di
pressione sanguigna mentre Cenerentola ballava con il
suo Principe Azzurro e la gente guardava. Nessuno ha
protestato. La gente ha mangiato e bevuto, ma la serata
non è stata la stessa. La gente si è sentita male o si è
messa a piangere e non sapeva perché. Solo un colibrì
avrebbe potuto cogliere l'intervento di Tyler.
Ti svegli al JFK.
Mi sciolgo e mi gonfio al momento dell'atterraggio
quando una ruota sbatte sulla pista ma l'aereo s'inclina
su un fianco e resta in bilico nella decisione se raddrizzarsi
o ruzzolare. In questo momento non conta niente
altro. Alzi lo sguardo alle stelle e via. Non il tuo bagaglio.
Non c'è niente che conta. Non il tuo alito cattivo. I
finestrini sono scuri e le turbine rombano al contrario.
La fusoliera prende l'angolazione sbagliata sotto il ruggito
delle turbine e non avrai più da compilare una nota
spese. Ricevuta richiesta per esborsi superiori ai venticinque
dollari. Non avrai più da andare a tagliarti i
capelli.
Un tonfo e la seconda ruota tocca l'asfalto. Lo staccato
di cento fibbie di cintura di sicurezza che si aprono e
l'amico monouso di fianco al quale per poco non sei finito
all'aldilà dice:
Spero che non perderai la tua coincidenza.
Sì, anch'io.
E questo è quanto è durato il tuo momento. E la vita
continua.
E così, per caso, Tyler e io ci incontriamo.
Era ora di prendersi una vacanza.
Ti svegli al LAX.
Di nuovo.
Come ho conosciuto Tyler è che sono andato a una
spiaggia per nudisti. Era la fine dell'estate e io dormivo.
Tyler era nudo e sudava, tutto ruvido di sabbia, i capelli
bagnati e stopposi che gli pendevano sulla faccia.
Tyler c'era da un pezzo prima che ci conoscessimo.
Tyler pescava pezzi di legno dalla risacca e li trascinava
sulla spiaggia. Nella sabbia bagnata aveva già
piantato un semicerchio di pali a pochi centimetri l'uno
dall'altro, alti da arrivargli agli occhi. C'erano quattro
ceppi e quando mi sono svegliato mi sono messo a
guardare Tyler che ne trascinava su per la spiaggia un
quinto. Tyler ha scavato una buca vicino a un'estremità
del palo, poi ha sollevato l'altra estremità fino a farlo
scivolare dentro la buca in modo che rimanesse eretto,
un po' sbilenco.
Ti svegli in spiaggia.
C'eravamo solo noi in spiaggia.
Con un legno Tyler ha segnato una linea dritta nella
sabbia lunga qualche metro. Tyler è tornato a raddrizzare
il palo pestando sabbia intorno alla base.
Io ero la sola persona a guardare l'operazione.
«Sai che ore sono?» mi ha chiesto Tyler gridando.
Io porto sempre l'orologio.
«Sai che ore sono?»
Gli ho domandato dove.
«Qui» ha risposto Tyler. «Qui dove siamo.»
Erano le quattro e sei minuti del pomeriggio.
Dopo un po' Tyler si è seduto a gambe incrociate all'ombra
dei pali eretti. Tyler è rimasto seduto per qualche
minuto, si è alzato ed è andato a fare il bagno. Si è
infilato una maglietta e un paio di calzoni da tuta e si è
apprestato ad andarsene. Ho dovuto chiedergli.
Dovevo sapere che cosa faceva Tyler mentre io dormivo.
Se potevo svegliarmi in un posto diverso, in un momento
diverso, potevo svegliarmi diverso io stesso?
Ho chiesto a Tyler se era un artista.
Tyler si è stretto nelle spalle e mi ha mostrato come i
cinque pali eretti erano più larghi alla base. Tyler mi ha
mostrato la linea che aveva tracciato nella sabbia e come
usava la linea per calibrare l'ombra proiettata da
ciascuno.
Certe volte ti svegli e hai bisogno di chiedere dove sei.
Quello che Tyler aveva creato era l'ombra di una mano
gigante. Ora le dita erano da Nosferatu, tanto erano
lunghe, e il pollice era troppo corto, ma lui mi ha spiegato
come alle quattro e mezzo in punto la mano era perfetta.
L'ombra di una mano gigante era perfetta per un
solo minuto e per un minuto perfetto Tyler si era seduto
nel palmo di una perfezione che lui stesso aveva creato.
Ti svegli e non sei da nessuna parte.
Un minuto era abbastanza, ha detto Tyler, c'era da lavorare
duro per ottenerlo, ma un minuto di perfezione
valeva la fatica. Un momento era il massimo che ci si
poteva aspettare dalla perfezione.
Ti svegli e tanto basta.
Si chiamava Tyler Durden ed era un proiezionista
iscritto al sindacato ed era un cameriere di banchetti all'albergo,
giù in centro, e mi ha dato il suo numero di
telefono.
È così che ho conosciuto Tyler.

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